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Maltempo: il giorno dopo il vertice con Gabrielli, i Sindaci sperano in aiuti concreti PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisa Folli   
Venerdì 14 Novembre 2014 18:40

Lavagna. Il giorno dopo il vertice a Lavagna, sede del COM, tra i Sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione, la Regione Liguria e il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale Gabrielli, gli amministratori auspicano che le loro richieste, non rimangano nel cassetto. Dopo avere illustrato la situazione d’emergenza per ciascun territorio, è scattato un grido d’allarme soprattutto da parte dei Sindaci dei piccoli Comuni dell’entroterra, ogni anno alle prese con più alluvioni e gravi difficoltà lungo le strade. In particolare, il primo cittadino di San Colombano Certenoli, Solari, ha ribadito che una famiglia è stata evacuata per un importante cedimento franoso, il suo comune è vasto, un territorio ampio, con tante strade da mettere in sicurezza, e “I soldi sono pochi, noi facciamo il possibile e destiniamo le cifre a disposizione, tutte sulla sicurezza viaria”, ha dichiarato. 

Disperato il Sindaco di Leivi, Centanaro, poiché i problemi dell’alluvione sono purtroppo tragicamente legati al decesso della coppia di coniugi rimasta sotto la frana che ha interessato la loro abitazione di via Gazzo. Stamattina si sono svolti i funerali ed è stata proclamata giornata di lutto cittadino. Borzonasca e Mezzanego, con rispettivamente i sindaci Maschio e Repetto, fanno i conti con seri disagi e difficoltà, frazioni isolate, strade chiuse, frane e smottamenti. Per Chiavari, il sindaco Levaggi, ha detto che fortunatamente “L’aver predisposto subito l’allerta 2 ha scongiurato il peggio, ma il Rupinaro va costantemente tenuto sotto controllo”. Carasco, Casaretto, fa i conti con un territorio duramente colpito, e tanti problemi anche per la parte dove vi sono diverse aziende. A Cogorno il sindaco Sommariva, ha messo in evidenza l’aspetto rifiuti, con l’assoluta necessità di liberare la collina, zona rossa, area di stoccaggio, per renderla sicura. A Ne il sindaco Pesce, ha evidenziato il lavoro mai finito dal Settembrin, per l’ingresso in Valgraveglia e poi le criticità a Campo di Ne e Castagnola. A Lavagna, Sanguineti ha elencato i danni dalla pista ciclabile ed in ginocchio la zona dal Ponte della Maddalena, piazza Podestà, via Moggia. Danni anche in corso Buenos Aires, via Garibaldi. Infine Sestri Levante, con tutte le problematiche derivanti dalla chiusura delle gallerie da Riva Trigoso-Moneglia-Deiva Marina per una frana, ricordate dal vice sindaco Gianelli. Chiudiamo con il “famoso” capitolo allerta meteo. Il Capo di Protezione Civile Nazionale Gabrielli, ha ribadito che occorre prestare la massima attenzione, poiché “Novembre non è ancora finito, è il mese delle piogge più intense, occorre stare stretti intorno ai Sindaci e fare gioco di squadra; prepariamoci ad una settimana di passione, sul fronte previsioni. Ci sono per questo territorio”, ha chiuso, “tutte le condizioni per chiedere lo stato di emergenza”.

 

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